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AIUTO! SONO UN PESCE

di Michael Hegner e Stefan Fjeldmark (Danim, 2002)

Stefan Fjeldmark (Danim, 2002) Un cartone danese che cerca di opporsi allo strapotere americano. Il film è stato legittimato dal festival di Annecy, molto importante in quella chiave. Gli autori hanno fatto una scelta logica, e certamente meritoria: si rivolgono "solo" ai bambini, senza cercare quel target completo per incassare anche i soldi degli adulti, inoltre i disegni sono accurati, ispirati ai cartoni degli anni d'oro, quelli dei primi Disney. C'è una pozione che trasforma gli umani in pesci. Alcuni ragazzi la provano. Disperazione degli adulti. Ma c'è un antidoto che può rimettere a posto le cose.

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CAST AWAY

di Robert Zemeckis (Usa, 2000)

Chuck Noland, ingegnere esperto di sistemi informatici la cui vita professionale è scandita dall'orologio, ha grossi problemi invece nella vita privata. Gli impegni gli lasciano poco tempo da dedicare a Kelly, con cui è fidanzato da molti anni. La maniacale organizzazione dell'esistenza di Chuck s'interrompe di colpo quando egli si ritrova su un'isola deserta, tagliato fuori dal mondo, nelle condizioni ambientali più desolate e desolanti che si possano immaginare.

Peter Pan - Ritorno all'isola che non c'è

di Robin Budd, Donovan Cook (USA, 2002)

Wendy è ormai una donna e una mamma; mentre infuria la Guerra Lampo, cerca di distrarre i suoi bambini raccontando loro di Peter Pan. Sua figlia Jane, però, un'ostinata dodicenne, non ha pazienza per queste storie fino a quando… Capitan Uncino in persona, non la prende in ostaggio per riuscire a catturare il suo rivale più temibile. Peter Pan, Campanellino e i Bimbi Sperduti accorrono in suo aiuto; tuttavia, anche loro non riescono ad incontrare Jane con la magia della fantasia: se Jane non crede, non potrà volare e non c'è altro modo per lei di tornare a casa.

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DOMANI

di Francesca Archibugi (IT, 1998 - 100')

In una città scossa dal terremoto diverse esistenze vengono sconvolte: un ragazzino vede aprirsi una crepa nel caldo amore coniugale dei suoi genitori, una professoressa lievemente menomata incontra un amore piovuto dal fango, due bambine inseparabili conosceranno quanto dolore può contenere l'amicizia femminile. Ma senza terremoto tutto questo non sarebbe accaduto? Forse non con quell'accelerazione data dall'improvvisa calata nella trincea di una guerra tra la terra e le nostre pigre esistenze.

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VIALE DEL TRAMONTO

di Billy Wilder (Usa, 1950)

Un giovane e disoccupato sceneggiatore di Hollywood va a vivere con una ricca e anziana attrice, già star del cinema muto, prigioniera delirante del suo passato, facendosi da lei mantenere. Il più caustico e sardonico film nero sul mondo di Hollywood. Melodramma amarissimo con risvolti da horror e sottofondi da commedia. Alcune memorabili scene tra cui la partita a carte con B. Keaton. Sapiente regia: una pietra miliare nell'itinerario di Wilder. Splendide interpretazioni. Su 9 nomination agli Oscar vinse quelli per la sceneggiatura e le musiche.

IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE

di Jean-Pierre Jeunet (FR, 2000 - 120')

Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio sulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella dove Amélie rinviene una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Si mette in testa di rintracciare il proprietario che a quel punto avrà una cinquantina d'anni. Lo trova, gli restituisce il "ricordo" e gli cambia la vita. Da quel momento Amélie decide di far felice il prossimo...

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LE BICICLETTE DI PECHINO

di Xiaoshuai Wang (Cina, 2001 - 113')

Pechino 2001. Guai, un sedicenne che viene dalla campagna, trova lavoro nella capitale come fattorino; per fare le consegne gli affidano una mountain bike argentata che potrà essere sua non appena avrà guadagnato 600 yuans. Ma quando, dopo settimane di duro lavoro, Guai sta per ottenere la sua bicicletta, questa gli viene rubata. Comincia per il ragazzo un disperato girovagare per Pechino alla ricerca della bicicletta finché, il suo migliore amico la riconosce montata da Jian, uno studente che dice di averla acquistata di seconda mano.

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Materiale Didattico (pdf 202KB)

L'ERA GLACIALE

di Chris Wedge (Usa, 2002)

Un tenero e divertente film d'animazione, che cerca d'insegnare l'importanza dello spirito di gruppo e della collaborazione attraverso le avventure di un'assortita combriccola di animali alle prese con la prima glaciazione. Manny (un mammouth pasticcione), Sid (un bradipo logorroico),Scrat (uno scoiattolo pasticcione) e Diego (una temibile tigre) dovranno infatti allearsi tra loro per portare in salvo un piccolo bebè eschimese che si è perso tra i ghiacci. Le avventure dei nostri eroi sono girate con le tecniche più avanzate dell'animazione digitale tridimensionale, ma, più che la tecnica, sarà la fantasia ad ammaliare gli spettatori grandi e piccini.

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IL GIGANTE DI FERRO

di Brad Bird (Usa, 1999 - 86')

Siamo negli anni Cinquanta. Hogarth è un bambino che incontra, siamo negli anni Cinquanta, un gigante di ferro che arriva dallo spazio. Cerca di proteggerlo come può da inchieste e pregiudizi. Il finale unisce la tragedia alla speranza. Ogni tanto ci vuole un film di animazione che esca dai cliché conservando un potere di attrazione emotiva non indotto dal martellamento pubblicitario.

Materiale Didattico (pdf 486KB)

GIORNO DI FESTA

di Jacques Tati (FR, 1947 - 83')

Uno dei tipici film di Tati, poveri di parole, ma ricchi di intelligente comicità. L'ingenuo postino di un piccolo paese francese assiste alla proiezione di un documentario sul servizio postale negli Stati Uniti fornito di velocissimi mezzi moderni. Decide di emulare i colleghi d'oltreoceano. Una delizia per spettatori di tutte le età. Girato a colori (col sistema sperimentale Thomsoncolor), ma distribuito in un bianco e nero virato, viene proposto nella sua versione originale restaurata a colori.

ATLANTIS: L'IMPERO PERDUTO

di Nelly Baiamonte (Usa, 2001 - 95')

Il giovane Milo Thatch, cartografo e linguista, sogna di portare a termine il sogno del nonno, famoso esploratore: ritrovare la mitica Atlantide. In possesso di una mappa, Milo decide di unirsi alla spedizione del capitano Rourke e parte alla ricerca dell'isola scomparsa. Giunti a destinazione, i nostri incontrano la Principessa Kida e scoprono che la città è ancora abitata: l'energia di un cristallo ha fatto sì che la popolazione potesse sopravvivere. Il capo della spedizione, però, da sempre al corrente dei poteri magici dei cristalli, ha in mente di impossessarsene per riportarli in superficie e sfruttarli per i propri scopi...

IL GRANDE DITTATORE

di Charles Chaplin (Usa, 1940 - 128')

Un barbiere ebreo è scambiato per Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e in questa veste pronuncia un discorso umanitario. Satira penetrante e persino preveggente del nazifascismo in cui Charlot si sdoppia nel piccolo barbiere ebreo e nel dittatore Hynkel (Hitler): l'uno appare come l'immagine un po' sbiadita del vagabondo; l'altro ne è, per certi versi, il negativo. Primo film parlato di Chaplin. Da un dialogo ridotto all'essenziale (Charlot non può parlare) si passa, nel finale, all'invadenza della parola.

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NON È GIUSTO

di Antonietta De Lillo (IT, 2001 - 100')

Napoli, d'estate. Sofia e Valerio - nella fase di passaggio tra infanzia ed adolescenza - sono in attesa di partire per le vacanze, entrambi in balia degli umori e confusioni dei genitori. L'attesa si rivelerà più lunga del previsto. Nella città assolata e semi deserta i due ragazzini imparano a conoscersi e capirsi, scoprendo come si può guardare il mondo dei grandi con distacco e ironia.

Materiale Didattico (pdf 181KB)

L'UOMO CHE NON C'ERA

di Joel Coen (Usa, 2001 - 116')

Stati Uniti. Estate 1949. Ed Crane è un parrucchiere per uomo a Santa Rosa, una cittadina della California del Nord. La sua vita scorre sempre uguale e senza emozioni. Ha però motivo di sospettare che la moglie Doris abbia una relazione con il suo datore di lavoro. Decide di ricattarlo, quando gli si offre la possibilità di entrare in società per aderire al lavoro del futuro: il lavaggio a secco. L'amante della moglie, che non aveva alcun sospetto nei suoi confronti, all'improvviso lo aggredisce e lui lo uccide. Riesce a farla franca al punto che la moglie, senza che lui abbia fatto nulla per deviare i sospetti, viene accusata dell'omicidio al suo posto.

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AIDA DEGLI ALBERI

di Guido Manuli (IT, 2001 - 75')

Ad Arborea, regno della grande foresta, un popolo pacifico ha costruito le sue case di legno sugli alberi. L'armonia del regno è interrotta sempre più spesso dalle violente scorrerie dei soldati di Petra alla ricerca di schiavi. Petra è il regno della roccia, di costruzioni imponenti e aggressive, della modernità organizzata e violenta; sulla città incombe il tempio di Satam, il dio della guerra. Quando però Radames, il temerario figlio del generale dell'esercito, s'innamora di Aida, figlia del re di Arborea, tenterà di impedire il conflitto tra i due popoli.

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L'ALBERO DELLE PERE

di Francesca Archibugi (IT, 1998 - 90')

Il quindicenne Siddharta Pelosi, studente in un liceo di Roma, è il componente più responsabile di una famiglia espansa, formata da Silvia, madre tossicodipendente, un padre videomaker separato, una sorellastra di quattro anni che vive con il proprio padre, pure separato. Quando la piccola Domitilla si punge con una siringa della madre, sarà lui a fare di tutto per farla visitare, perché, per vari motivi, gli adulti sono lontani.

AIDA DEGLI ALBERI

di Guido Manuli (IT, 2001 - 75')

Ad Arborea, regno della grande foresta, un popolo pacifico ha costruito le sue case di legno sugli alberi. L'armonia del regno è interrotta sempre più spesso dalle violente scorrerie dei soldati di Petra alla ricerca di schiavi. Petra è il regno della roccia, di costruzioni imponenti e aggressive, della modernità organizzata e violenta; sulla città incombe il tempio di Satam, il dio della guerra. Quando però Radames, il temerario figlio del generale dell'esercito, s'innamora di Aida, figlia del re di Arborea, tenterà di impedire il conflitto tra i due popoli.

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